Libri di astrologia
L’astrologia è un mestiere, e i mestieri si imparano sui libri. Il problema non è che ce ne siano pochi – ce ne sono troppi, si contraddicono a vicenda e la copertina quasi mai dice per chi è stato scritto il libro. Questa pagina fa ordine in questa massa di titoli.
Quattro tipi di libri di astrologia
Quasi tutto quello che esce sull’argomento rientra in uno di questi quattro gruppi, e non si sostituiscono l’un l’altro.
- Le introduzioni. Passano in rassegna uno dopo l’altro i segni zodiacali, i pianeti, le case e gli aspetti. Un buon libro per principianti calcola almeno un tema natale completo, invece di limitarsi a descrivere i dodici segni.
- Le opere di consultazione. Dizionari di interpretazione, posizione per posizione: «Marte in decima casa», «Luna in quadratura a Saturno». Utili per una verifica rapida, inutili per imparare – smontano un tema in pezzi che poi devi rimettere insieme da solo.
- I libri a tema. Un autore prende un solo pianeta o una sola questione della vita e ci scrive trecento pagine. Qui si trova la letteratura più stimolante – ma ti serve soltanto quando hai le basi.
- Le tavole. Le effemeridi, cioè le tabelle con le posizioni planetarie giorno per giorno, più le tavole delle case. Indispensabili per decenni; oggi qualsiasi programma fa il calcolo in pochi secondi – compreso quello con cui qui vengono calcolati gli oroscopi gratuiti.
Come riconoscere un libro che serve davvero
Alcuni segnali si possono controllare già sfogliando il libro:
- Tiene separato il calcolo dall’interpretazione: dove c’è un numero, c’è scritto anche come lo si ottiene.
- Dice da dove vengono le sue regole – la tradizione, una scuola più recente, l’osservazione personale. Chi lo dichiara non ti vende la propria opinione come una legge di natura.
- Mostra temi natali di esempio completi e porta un’interpretazione dall’inizio alla fine, invece di allineare frasi isolate.
- Ha indice analitico e glossario. Senza indice, un libro di interpretazione dopo la prima lettura non serve più.
- Non promette eventi con la data. Appena un libro annuncia quando ti sposerai, rimettilo sullo scaffale.
E un criterio di esclusione molto semplice: i libri ordinati soltanto per segno zodiacale, cioè in base alla sola posizione del Sole, dicono sul tuo tema più o meno quanto un nome di battesimo dice su una persona.
In che ordine leggere
La maggior parte dei lettori si butta troppo presto sulla letteratura interpretativa e perde la voglia. Un ordine che si è dimostrato valido:
- Prima i quattro elementi e le qualità – mettono ordine nei dodici segni, così non devi impararli a memoria uno per uno.
- Poi l’ascendente e le case. Solo con questi una data di nascita diventa un tema.
- Poi i pianeti uno alla volta, con i segni che governano.
- Per ultimi gli aspetti e le tecniche previsionali – la parte che ti richiederà più tempo.
Solo dopo vale la pena leggere i libri a tema. Chi li legge prima scambia una singola interpretazione per tutta l’astrologia.
I classici presenti in quasi ogni bibliografia
Quattro titoli con cui la letteratura successiva continua a fare i conti:
- Tolomeo, «Tetrabiblos» (II secolo, Alessandria): il più antico testo sistematico dell’astrologia occidentale giunto fino a noi e la fonte di molte regole che oggi si tramandano senza citarne l’origine.
- Thomas Ring, «Astrologische Menschenkunde», quattro volumi dal 1956: il grande tentativo in lingua tedesca di fondare l’astrologia senza retorica del destino.
- Liz Greene, «Saturn: A New Look at an Old Devil» (1976): un intero libro su un solo pianeta – il modello che da allora molti libri a tema seguono.
- Stephen Arroyo, «Astrology, Psychology and the Four Elements» (1975): il libro che ha rimesso la dottrina degli elementi al centro dell’astrologia popolare.
I libri più vecchi spiegano spesso per pagine intere procedimenti di calcolo che oggi non ti servono più – salta quei capitoli e leggi le parti interpretative.
Quello che nemmeno il libro migliore può fare
Un libro interpreta singoli tasselli: un segno, un aspetto, la posizione planetaria in una casa. Il tuo tema natale, però, non è una somma di tasselli, ma una disposizione in cui ogni parte cambia le altre. Proprio questo lavoro di soppesare non te lo risparmia nessuna opera di consultazione.
A questo si aggiunge un’ammissione che nei libri si legge di rado: gli autori si contraddicono, e nessun libro può stabilire chi abbia ragione. Le interpretazioni astrologiche non sono verificate nel senso che se ne possano contare i successi. Quello che un libro offre è un linguaggio per le domande della vita – non una misura. Una decisione che senza quel libro prenderesti diversamente non dovrebbe fondarsi su di esso.
E nessun libro sa nulla di te: interpreta una posizione di Saturno allo stesso modo in un ventenne e in una sessantenne. Se vuoi andare oltre la lettura, alla pagina diventare astrologo trovi che cosa richiede in più un corso di formazione.